March 28
Mozzarella: la Francia revoca il provvedimento di ritiro.
da Ansa.it
Il governo francese ha revocato nel pomeriggio il provvedimento di ritiro delle mozzarelle di bufala provenienti dalla Campania imposto poche ore prima. Lo ha reso noto il ministero dell'agricoltura francese.
Le autorità italiane hanno avviato il ritiro della mozzarella di bufala campana contaminata da diossina dagli scaffali e la Commissione Ue si è detta soddisfatta per le misure assunte dall'Italia. "Non ci sono ragioni per precedere ulteriormente a livello Ue", ha affermato una portavoce della Commissione europea, secondo la quale "prossimamente" tutto tornerà alla normalità. L'annuncio del ritiro dei prodotti non a norma è stato dato questa mattina, proprio da Napoli, dal vicepremier Massimo D'Alema.
"Il governo adotterà questa mattina le misure concordate con l'Ue per ritirare dal mercato i prodotti che risultano essere non a norma per restituire certezza ai consumatori italiani e stranieri", ha annunciato D'Alema, sottolineando che "il governo sta agendo per risollevare le sorti di un prodotto fondamentale per l'economia campana". Nel frattempo dalla Francia è giunta, in mattinata, la notizia del ritiro della mozzarella di bufala campana dai supermercati come misura precauzionale "in attesa dei risultati delle analisi che saranno compiute".
La Commissione ha chiarito che Parigi non ha imposto alcun embargo ma ha soltanto "intensificato i controlli per evitare che nei supermercati arrivino le mozzarelle prodotte nei 25 stabilimenti campani contaminati".
Il ministero della Sanità giapponese ha dato oggi il nulla osta allo sblocco delle mozzarelle italiane, anche quelle prodotte in Campania.
ITALIA, NON GIUSTIFICATE NUOVE MISURE STATI
"Nell'attuale contesto, iniziative precauzionali ulteriori di singoli Stati Ue risulterebbero a nostro avviso in contrasto col quadro comunitario". Lo ha sottolineato Manuel Jacoangeli, portavoce della rappresentanza italiana presso l'Ue, interpellato dall'Ansa, sulla vicenda della mozzarella di bufala campana. Secondo Jacoangeli sarebbero misure "non giustificate dalla rigorose misure nazionali immediatamente assunte" dall'Italia.
GIAPPONE, SBLOCCO PER 4 TONNELLATE PRODOTTI
Schiarita con riserva per le importazioni di mozzarella di bufala in Giappone: oggi è arrivato il nulla osta allo sblocco delle oltre quattro tonnellate di mozzarelle italiane che, in via precauzionale, da giorni erano tenute ferme presso le dogane degli aeroporti di Tokyo e Osaka. Restano tuttavia da definire, data la complessità della situazione, i passi successivi per un ripristino regolare delle importazioni future. La rappresentanza diplomatica italiana a Tokyo che si sta occupando del caso ha tenuto a sottolineare "l'atteggiamento estremamente collaborativo dimostrato dalle autorità sanitarie nipponiche, che stanno lavorando con grande serietà per risolvere in tempi brevi questa delicata situazione senza creare inutili allarmismi".
Lo sblocco della merce è avvenuto in due fasi: ieri notte quello parziale, con il via libera per tutte le mozzarelle ad eccezione di quelle prodotte in Campania, mentre nella serata di oggi è giunto l'ok definitivo dalle autorità sanitarie nipponiche anche per lo sdoganamento della merce campana, dopo la conferma ufficiale che tra gli esportatori campani in Giappone non figurano aziende a rischio. Nonostante l'incertezza causata in questi giorni dal fermo cautelativo delle importazioni del noto prodotto italiano, tuttavia, i consumatori giapponesi hanno continuato a fidarsi della mozzarella 'made in Italy' e a riempire i ristoranti italiani: le principali pizzerie di Tokyo non hanno accusato flessioni di clienti e le scorte accumulate in precedenza hanno permesso di soddisfare senza particolari problemi la forte domanda di mozzarella del Belpaese. Una delle pizzerie napoletane più note e frequentate della capitale giapponese, 'Napule', che con tre locali consuma oltre 40 kg di mozzarella di bufala alla settimana, conferma all'ANSA che non si è registrato alcun calo di clienti in questi giorni, né sono diminuite le ordinazioni di pizza napoletana con mozzarella di bufala.
"L'unico problema è relativo alle scorte - ha dichiarato Hisanori Yamamoto, vincitore lo scorso anno del campionato internazionale di pizzaioli - che si stanno via via assottigliando e potrebbero costringerci nei prossimi giorni a utilizzare prodotti di altre regioni italiane". Il fermo cautelare deciso negli scorsi giorni dalle autorità sanitarie nipponiche è da ritenersi una scelta di estrema cautela nei confronti dei consumatori del Sol Levante, ancora scossi dal recente scandalo alimentare dei 'ravioli avvelenati' cinesi: tra dicembre e gennaio, infatti, dieci persone erano rimaste intossicate dopo aver consumato ravioli congelati prodotti in Cina, che successive analisi condotte in Giappone avevano rivelato contenere una quantità di pesticida 10.000 volte superiore a quella prevista dalla legge.
COREA, TOLTO BLOCCO IMPORT CASEARI MA NO A BUFALA
"La Corea del Sud ha tolto il blocco all'import per tutti i prodotti caseari italiani, tranne che per la mozzarella di bufala". E' quanto ha riferito all'Ansa l' Ambasciata Italiana a Seul, che in questi giorni ha fornito alle autorità coreane informazioni sulle misure precauzionali e di controllo che i Ministeri italiani interessati, delle Politiche Agricole e della Sanità, stanno adottando in merito alla questione della contaminazione da diossina della mozzarella di bufala. "Non è corretto dire che la Corea del Sud ha riscontrato diossina nella mozzarella importata - fa sapere l'ambasciata - ma si è trattato di un blocco precauzionale adottato sulla scorta delle notizie comparse sulla stampa internazionale". "L'avere eliminato il blocco dell'import per i prodotti caseari italiani è già un passo in avanti, ora siamo fiduciosi che in pochi giorni si riesca anche ad eliminare il blocco sulla mozzarella di bufala". La quantità importata dal Paese asiatico, secondo i dati "indicativi" dell'ambasciata italiana, ammontava nel 2007 a 11 tonnellate, tra mozzarella e mozzarella di bufala.